“Volli, sempre volli, fortissimamente volli”… AMORE!
Come si può raccontare l’Amore? Come è possibile scrutarne ogni intimo significato se non partendo da ciò che sentiamo dentro? L’amore è tra la gente… è nella gente, l’amore è nell’uomo e per conoscerlo, viverlo e sentirlo dobbiamo prima apprendere ed ascoltare quel che di più autentico c’è in noi stessi. “Conosci te stesso” diceva qualcuno di molto saggio.
In silenzio, soli con i nostri pensieri dovremmo interrogarci su ciò che proviamo, capire davvero fino in fondo cosa ci rende felici e magari sorprenderci del fatto che la nostra felicità non può che essere connessa a quella di qualcun altro.
Rimanere soli per capire che non si può stare soli, sperimentare la solitudine per poter meglio vivere la coppia.
Abbiamo bisogno di una catarsi, di rinascere consapevoli dei nostri stessi bisogni e sentimenti, dobbiamo gustare il dono fantastico della condivisione, dobbiamo imparare a donare amore.
Dubbi e incertezze saranno spazzate via, quegli occhi saranno per voi l’Uno Plotino, l’Iperuranio che diventa reale e non ideale.
Solo allora sarà possibile perdersi nell’altro ed abbandonarsi in modo incondizionato, così come cullati da uno splendido ignoto, per rendersi conto che quella è Vita.
Ed anche quando tutto cambierà, se cambierà, dovrete sorridere per che quel che avete provato è stata una giostra di felicità.
Che senso ha non innamorarsi? Chiudersi a riccio per paura di essere feriti è l’errore più grande che si possa fare…
Vivere una vita con uno scudo sul viso vi impedisce solo di poter vedere il Sole!